UN BARBECUE SULL’ALPE

Anche un non addetto ai lavori, guardando il progetto, si rende conto che definire “barbecue” quella struttura è un eufemismo, si tratta infatti di una costruzione sovradimensionata all’uso e con caratteristiche che poco si addicono al luogo in cui verrà collocata, cioè a pochissimi metri dal laghetto dei tritoni, luogo dal fragile equilibrio biologico.

 

 

 

                   

 GRUPPO CONSILIARE “DEMOCRATICI MONGHIDORO”

 UN BARBECUE SULL’ALPE

Era facile immaginare che l’acquisto da parte del Comune di un terreno sull’Alpe di Monghidoro da mettere a disposizione dell’Associazione Oltr’Alpe, avrebbe portato a un crescendo preoccupante.

In occasione del Consiglio comunale del 30 marzo 2019 contestammo la liceità di tale acquisto da parte del Comune ma, soprattutto sollevammo il problema del suo utilizzo.

Sapevamo infatti che l’uso di quel terreno non sarebbe stato rispettoso di quell’ambiente così delicato, in quanto destinato a parcheggio per favorire l’afflusso delle auto in occasione degli eventi organizzati dall’Associazione Oltr’Alpe.

Ora nell’ultimo Consiglio comunale del 16 settembre 2020 la maggioranza ha approvato la costruzione di una struttura in muratura di circa 30 m², con destinazione “Barbecue e bagni pubblici” nei pressi del Prè d’la Radeccia sull’Alpe.

Anche un non addetto ai lavori, guardando il progetto, si rende conto che definire “barbecue” quella struttura è un eufemismo, si tratta infatti di una costruzione sovradimensionata all’uso e con caratteristiche che poco si addicono al luogo in cui verrà collocata, cioè a pochissimi metri dal laghetto dei tritoni, luogo dal fragile equilibrio biologico.

Il progetto e la costruzione del fabbricato saranno a carico dell’Associazione Oltr’Alpe, che la donerà al Comune di Monghidoro, cosa di per sé nobile, ma oltre alle perplessità sul sovradimensionamento della struttura, sorgono anche dubbi sull’iter burocratico seguito.

Sono stati regolarmente forniti al Comune i progetti con tutte le caratteristiche e i calcoli di tenuta dei materiali della struttura e sull’impatto idrogeologico, per la valutazione del quale è stata istituita una Conferenza dei servizi che ha coinvolto L’Unione dei Comuni e L’ArpaE.

Non è stato fornito però alcun dettaglio sui costi che sosterrà l’Associazione, lasciando qualche perplessità sulla trasparenza.

Per la costruzione del fabbricato il Comune di Monghidoro andrà in deroga al Piano regolatore dato che limita le costruzioni in quei luoghi a un massimo di 15 m².

Derogare il piano regolatore non è mai bello, soprattutto se la zona interessata fa parte del patrimonio naturalistico.

La costruzione di questo singolare e imponente “barbecue” ha visto anche un fatto inquietante: i lavori sono iniziati diversi mesi prima dell’autorizzazione rilasciata dal Consiglio comunale nella seduta del 16 settembre 2020.

Si è trattato quindi di un intervento abusivo, confermato dal fatto che i Carabinieri, chiamati dall’Ispettore dell’Unione dei Comuni Savena e Idice incaricato di fare le pratiche per l’impatto idrogeologico, hanno elevato all’Associazione Oltr’Alpe una contravvenzione.

L’evidente senso di impunità, che traspare da questo comportamento, ha trovato purtroppo conferma nel compiacimento della Sindaca Barbara Panzacchi che, di questo grave episodio nella sua illustrazione al Consiglio comunale, non ha fatto alcun cenno.

Ribadendo quindi i nostri dubbi sul percorso burocratico che ha portato alla costruzione di questo “barbecue”, ribadiamo quanto già detto in passato:

  • Pensiamo che sia giusto dotare alcune aree naturalistiche di servizi adeguati, utilizzando, però, a tale scopo strutture poco impattanti e costruite con materiali biologici.
  • Riteniamo che l’Alpe, e tutto il nostro territorio, debbano essere tutelati e valorizzati, cercando di limitarne l’accesso alle automobili e ai mezzi a motore, riducendone l’inquinamento dell’aria e acustico, salvaguardandone le biodiversità.
  • Proponiamo di riservare l’accesso veicolare solo ai residenti e, nei momenti di maggior afflusso, predisporre un servizio di navette, utilizzando i parcheggi già esistenti a Piamaggio e Ca’ del Costa.

Sollecitiamo, infine, l’Amministrazione comunale a procedere verso una vera valorizzazione e tutela dell’Alpe di Monghidoro avviando il percorso per la realizzazione di una area protetta se non Parco ma almeno Zona Sic, mettendo in pratica quello che per ora rimane solo un impegno elettorale.

Monghidoro 11 ottobre 2020