Lista civica Democratici Monghidoro

Archivio – Elezioni Comunali 5 giugno 2016

Programma

Per noi, che viviamo da sempre a Monghidoro o che abbiamo scelto di viverci, questo paese ha grandi potenzialità: risorse ambientali di grande interesse, consolidate e importanti tradizioni culturali, grandi capacità personali, forte senso di comunità.

Solo con l’impegno comune, sia delle forze politiche che di quelle della società civile, queste potenzialità possono essere messe al servizio del bene comune e contrastare i forti segnali di declino, le pesanti problematiche ereditate e le grandi opportunità sprecate.

Noi intendiamo metterci al servizio per realizzare questo programma, ma per governare Monghidoro occorre partire da un’analisi della realtà.

Quadro economico

La crisi che dal 2008 attanaglia l’Italia, è costata a Monghidoro il 10% della capacità produttiva, le aziende attive – prevalentemente collegate al settore edilizio – sono calate dalle 364 unità del 2005 alle 343 del 2015 e quindi sono in forte sofferenza e necessitano di attenzioni specifiche; il tasso di disoccupazione – riferito all’ultimo censimento del 2011 – è del 7,9%, mentre quello giovanile è del 33,3%, ma è evidente che è andato aumentando ulteriormente.

La vicenda Stampi Group, ultima realtà produttiva importante di questa parte di Appennino, preoccupa enormemente

Il nostro è un paese abitato in forte prevalenza da persone anziane, che contribuiscono in maniera significativa con le loro pensioni al reddito complessivo, con un sistema produttivo basato sul commercio e l’artigianato locale. L’asse portante del settore delle costruzioni, fortemente ridimensionato dalla crisi, richiede un ripensamento in ordine a tassazione e capacità edificatoria.

Non è più attrattivo, neppure per gli immigrati, divenuti ormai un falso problema, spesso agitato per interesse o per ignoranza; non offre a una famiglia di giovani, senza legami parentali, le condizioni per potervisi stabilire; non ci sono, infatti, opportunità lavorative, né servizi.

Recarsi a Bologna con l’automobile richiede ancora oggi tempi lunghissimi, dovuti in particolar modo al nodo stradale di Rastignano.

Per gli abitanti di Monghidoro è addirittura difficile comunicare e ricevere informazioni: la banda larga è un’utopia, la telefonia cellulare vede ancora vaste zone prive di segnale e, in alcune parti del paese, anche il segnale televisivo lascia a desiderare.

Inoltre, come eredità delle precedenti amministrazioni, si dovranno affrontare queste problematiche:

Area Artigianale – SPM Srl – Riqualificazione del Faro

Chiunque voglia avere l’ambizione di amministrare Monghidoro non può non fare i conti con questi problemi.

Il nuovo modello di sviluppo di Monghidoro dovrà basarsi sulle uniche risorse rinnovabili presenti sul territorio, il turismo e l’ambiente. Servono quindi progetti capaci di creare lavoro per la popolazione e che si occupino della cura e della conservazione del territorio, che valorizzino le peculiarità naturali e personali, la cultura e la tradizione, ragionando in termini di sostenibilità per l’ambiente e l’uomo.

Un’ulteriore risorsa è nella valorizzazione dell’agricoltura, presidio fondamentale per il dissesto idrogeologico e per l’agroalimentare di qualità.

Quadro demografico

Siamo un paese sempre più anziano, l’età media della popolazione di Monghidoro si è alzata e attualmente è di 47,9 anni.

L’indice di dipendenza senile (rapporto fra anziani/attivi) dal 33,6 del 2004 è passato al 42,8 del 2014, le conseguenze che ne deriveranno sono: una notevole crescita della domanda di servizi di assistenza per la popolazione anziana, di istruzione e successivamente di lavoro per la popolazione giovane.

Le nostre proposte

  • Riduzione significativa delle tasse: ci impegneremo a intervenire sulla tassazione locale, quella di competenza del Comune con una riduzione fino a 1 punto dell’addizionale IRPEF, attualmente all’8 per mille;
  • revisione delle tariffe TARI attraverso la revisione e la modifica del regolamento, con una rivisitazione del servizio e una nuova trattativa con la società che gestisce il servizio;
  • implementazione dei controlli dando seguito all’accordo sottoscritto nell’agosto 2014 con l’Agenzia delle Entrate sul recupero dell’evasione fiscale, affinché i singoli cittadini abbiano la certezza di un eguale trattamento fiscale per tutti. I relativi risparmi nella spesa comunale saranno destinati a ulteriore riduzione della tassazione locale.

Lavoro, imprese, commercio

Senza opportunità lavorative un territorio muore, il lavoro deve essere al centro dell’iniziativa amministrativa. Il futuro della montagna passa attraverso il turismo e l’ambiente, intendendo per ambiente cura del territorio e agricoltura. Non si dovrà però perdere quanto è attualmente presente nel territorio anche da un punto di vista manifatturiero, artigianale e commerciale.

Quindi intendiamo adoperarci:

  • per una soluzione positiva della vertenza Stampi Group, sostenendo anche eventuali soluzioni cooperativistiche che possano salvaguardare i livelli occupazionali;
  • per dare aiuti alle aziende edili, affinché passino dall’attività legata al consumo del territorio a una rigenerazione e riqualificazione urbanistica, verificando la possibilità di modificare le normative e i criteri sulle agibilità e abitabilità e agevolando il recupero delle case degli antichi borghi;
  • per la difesa delle piccole aziende artigiane, ossatura del sistema industriale locale, attraverso la sottoscrizione di un patto che preveda reciproci impegni di lealtà fiscale e difesa dei livelli occupazionali;
  • per la predisposizione di un progetto di recupero funzionale dell’esistente area artigianale, favorendo l’insediamento delle aziende artigiane, attraverso la leva fiscale sia modificando la destinazione urbanistica;
  • per una nuova gestione dei rifiuti, che avrà come ricadute positive sia un risparmio nella voce dei costi, sia la generazione di nuova occupazione. Utile in tal senso sarà la raccolta differenziata porta a porta. Risparmiare sulla gestione dei rifiuti è possibile senza diminuire i servizi: il segreto sta nel puntare su un forte aumento della raccolta differenziata e sulla riduzione della produzione, essa può essere promossa con interventi spesso poco costosi, dalle case dell’acqua alla vendita di prodotti alla spina, fino al recupero e riuso di arredamenti ed elettrodomestici. Si dovrà modulare la bolletta in base alla produzione effettiva di rifiuti, applicando tariffe puntuali. Per la realizzazione di un servizio di raccolta differenziata si potranno quindi incentivare forme di cooperativismo per giovani;
  • per una riqualificazione dell’isola ecologica, che soffre di una viabilità problematica, di orari a volte poco rispondenti alle esigenze dei cittadini e che necessita di un adeguamento alla luce delle normative vigenti;
  • per la soluzione del problema smaltimento macerie edilizie attraverso una incentivazione alla imprese eventualmente interessate;
  • per un vero turismo in un’ottica di turismo integrato, creando e promuovendo pacchetti in collaborazione con i comuni limitrofi, la Città metropolitana e la Regione. Monghidoro è parte integrante di un territorio vasto con: Bologna a 45 km, Firenze a 60 Km, il circuito di Imola a 30 Km, il circuito del Mugello a 20 Km. Senza tralasciare l’Alpe con i suoi percorsi di trekking e biking, la Bologna-Firenze, l’Alta via dei parchi, la zona archeologica di Monte Bibele, la valle dei mulini e la strada della Futa, vere e proprie perle del nostro territorio. Nel turismo dovrà essere coinvolto tutto il tessuto monghidorese per fare sistema. Grande importanza giocheranno le strutture turistiche attualmente presenti – Ufficio Iat, Campeggio La Martina, Triton Park, Musei e Biblioteca – dovranno essere potenziate e perfettamente funzionanti, per poter accogliere tutti coloro che vorranno visitare il nostro paese e il nostro territorio. Si dovrà puntare inoltre a dotare Monghidoro di strumenti e tecnologie – totem, cartelloni elettronici e terminali interattivi – per dare ai visitatori le adeguate informazioni;
  • per l’incentivazione di imprenditoria giovanile o cooperativistica finalizzata alla gestione del patrimonio boschivo, alla manutenzione del territorio e per l’imprenditoria agricola dando supporto e assistenza nella partecipazione ai bandi europei, anche attraverso il GAL – che gestisce un Piano di Azione Locale che consente di attivare investimenti sul territorio dell’Appennino bolognese per la valorizzazione e la promozione del patrimonio locale;
  • per la valorizzazione delle qualità e delle tipicità delle produzioni montane, l’accresciuto interesse per i prodotti biologici può rappresentare una importante occasione di rilancio dell’agricoltura nel nostro territorio.

Ambiente

L’ambiente è una delle prerogative del nostro territorio, la sua salvaguardia è importante per la salute, per la qualità della vita e per lo sviluppo turistico. Stiamo sempre di più assistendo a tagli boschivi che sollevano parecchie preoccupazioni per l’entità e per le modalità.

Il dissesto idrogeologico è da monitorare con maggiore attenzione e necessitano interventi per un buon mantenimento del territorio; occorre reperire le risorse per effettuare le opere sia di manutenzione sia di miglioramento.

La recente legge regionale sulla sentieristica dà ai Comuni la competenza per la sua applicazione, questa può essere un’opportunità per rendere possibile la convivenza sul nostro territorio tra le diverse anime che desiderano viverci.

Intendiamo:

  • adoperarci per proporre l’adeguamento della normativa sul taglio degli alberi, che risale ormai a parecchi anni fa e non tiene conto delle tecnologie in dotazione alle imprese che operano nel settore, e per porre la massima attenzione alle concessioni di taglio;
  • tutelare l’Alpe attraverso l’istituzione di una zona SIC (Rete Natura 2000) e migliorare il Parco La Martina, il Camping e l’area ex demaniale adiacente, recentemente entrata in possesso dell’Amministrazione comunale, con una gestione oculata attraverso bandi pubblici rivolti a cooperative che utilizzano personale locale;
  • costituire un tavolo fra i soggetti qualificati e interessati alla fruizione e alla tutela del territorio – amanti delle camminate, ciclisti, appassionati di ippica e di motori – finalizzato alla definizione di percorsi per tutti, nel rispetto e la tutela dell’ambiente.

Progettazione e valorizzazione del territorio

Il territorio di Monghidoro è formato da tanti piccoli centri vicini ed alcune frazioni maggiori,parzialmente autonomi, ma comunque in rete fra loro.

Il progetto di territorio avrà i seguenti obiettivi:

  • valorizzare le risorse sociali, culturali e ambientali delle comunità delle singole frazioni;
  • aumentare l’auto-sostenibilità economica (orti, frutta, acqua, turismo), sociale (aggregazione, auto-organizzazione di feste e di servizi, integrazione con gli abitanti nuovi) ed ecologica (smaltimento rifiuti, riscaldamento, etc.) delle frazioni;
  • aumentare la possibilità di collegamento fra le diverse frazioni anche per i soggetti che non possono usare la macchina (trasporti collettivi e percorsi ciclo-pedonali).

Per fare ciò organizzeremo:

  • un luogo d’incontro aggregazione, scambio culturale e progettazione del territorio, in cui esplorare i progetti fatti in altri paesi, italiani ed europei, con problematiche simili alle nostre, incontrando le loro comunità:
  • laboratori di incontro, ascolto e progettazione nei borghi, in cui raccogliere ed affrontare collettivamente progetti di valorizzazione delle singole frazioni.

Servizi

Scuola

I genitori che lavorano e che non hanno la possibilità di un appoggio famigliare, hanno l’esigenza prioritaria di trovare in paese l’opportunità di affidare i propri figli in mano sicure. Occorrerà pertanto impegnarsi per trovare una soluzione al problema.

È necessario fare della scuola un volano di crescita formativa, culturale e di socializzazione per tutti. Occorre ribadire la centralità del sistema dell’istruzione pubblica. Monghidoro non deve essere considerato paese di confine dal quale gli insegnati se ne vanno. Anche se in maniera sofferta, si è avviato quest’anno scolastico il processo di fusione con l’Istituto Comprensivo di Loiano. Vigilare sul buon funzionamento dell’istituzione, favorire un buon livello d’istruzione primaria nonché, più in generale, sostenere una formazione capace di mettere in grado i cittadini di muoversi su orizzonti più ampi del solo nostro Appennino, debbono essere obiettivi prioritari per l’Amministrazione.

Intendiamo pertanto:

  • perseguire una politica di riduzione delle tariffe dei servizi scolastici; favorire la “continuità didattica” supportando la presenza sul territorio di docenti provenienti da altre zone del Paese, anche attraverso agevolazioni fiscali ai proprietari di immobili affittati agli insegnanti a tariffe concordate con l’Amministrazione comunale;
  • riproporre da parte dell’amministrazione comunale il progetto di Tutoring scolastico per gli studenti in difficoltà nell’ambito dell’istruzione primaria, da abbinare a un progetto di un post scuola destinato ai genitori che lavorano, da attuare con l’aiuto di un volontariato qualificato;
  • promuovere l’attuazione di un progetto relativo a un polo di vallata per le scuole secondarie superiori”, con una logica sovracomunale;
  • garantire l’intervento nelle scuole di ogni ordine e grado di mediatori culturali;
  • proporre corsi di sensibilizzazione sui temi della sessualità, delle dipendenze e del mobbing, istituendo un punto di ascolto per le famiglie e un sostegno psicologico per gli alunni;
  • promuovere convegni e corsi di formazione sulle tematiche dell’innovazione, del risparmio energetico e della professionalizzazione;
  • incentivare la scelta di tesi di laurea con ricaduta sui problemi del territorio;
  • promuovere la localizzazione in paese di corsi dell’Università della terza età Primo Levi, in collaborazione con la biblioteca;
  • ottimizzare l’uso dello stabile scolastico esistente, prevedendo l’utilizzo di spazi, anche appositamente attrezzati, sia per l’utenza scolastica, sia per l’utenza esterna.

Biblioteca

La biblioteca è un importante presidio culturale.

Dovranno essere garantiti:

  • una presenza di operatori qualificati al suo interno per mantenerla nel circuito provinciale;
  • orari di apertura più ampi possibili, consolidando le importanti precedenti esperienze con il volontariato e creando per gli studenti la possibilità di utilizzarla per momenti di studio;
  • la realizzazione di eventi per la presentazione di libri e autori e per la promozione di corsi culturali.

Musei

Grazie all’impegno e alla passione di alcuni cittadini il nostro paese può vantare alcune piccole perle museali: il Museo della civiltà contadina e il Piccolo museo dell’Emigrante.

Noi vogliamo impegnarci:

  • per la loro salvaguardia e valorizzazione.
  • per realizzare progetti finalizzati a far conoscere tali realtà in collaborazione con la scuola, l’ufficio Iat e le Istituzioni.

Trasporto scolastico

Il trasporto scolastico è stato da parte nostra oggetto di profonde analisi, sia dal lato dei costi che da quello della efficacia del servizio.

Ci impegneremo per:

  • la razionalizzazione dei percorsi e dei costi (utilizzando l’Unione dei comuni come centrale di acquisto) con gare a evidenza pubblica;
  • trovare soluzioni per offrire tariffe agevolate per le famiglie numerose;
  • agevolare il trasporto degli studenti diretti agli istituti di Bologna, chiedendo a Tper di unificare il costo del biglietto extraurbano alla tariffa oraria del biglietto urbano.

Trasporti pubblici e viabilità

Secondo uno studio della Provincia, ogni giorno Monghidoro genera un flusso in uscita di circa 730 unità per studio e/o lavoro, in parte coperto dal mezzo privato e in parte dal mezzo pubblico. La grave situazione di dissesto idrogeologico ha fra l’altro creato gravi situazioni nella viabilità minore, raggiungere alcuni borghi o frazioni è diventato difficile.

Si dovrà quindi:

  • impegnarsi per realizzare uno studio di fattibilità per una rimodellazione del trasporto pubblico che possa rispondere meglio alle esigenze di mobilità dei cittadini;
  • valutare l’ipotesi di definire eventuali nuove modalità di trasporto con TPER attraverso l’istituzione di navette di collegamento con le stazioni ferroviarie metropolitane, sfruttando al meglio la soluzione del biglietto unico (treno+bus);
  • trovare le risorse per sistemare le varie frane, migliorando la percorribilità delle strade di collegamento minori.

Servizi socio sanitari

In un territorio che potrebbe avere nella sua dimensione sociale uno degli aspetti di eccellenza e di sicurezza, le politiche verso la persona, le famiglie e il lavoro dovrebbero costituire la priorità amministrativa. Molte sono le iniziative che in accordo con l’Ausl possono essere avviate per migliorare questi temi che riguardano la tutela della persona e del lavoro.

Si potrà:

  • realizzare, in collaborazione con i medici di base e l’Ausl del territorio, un’analisi dei bisogni socio-sanitari della popolazione anziana, istituendo una commissione che analizzi le problematiche e le esigenze che ne derivano;
  • istituire un’anagrafe degli anziani soli non autosufficienti;
  • promuovere corsi di formazione dedicati alle famiglie con malati non autosufficienti;
  • creare un servizio di coordinamento delle badanti prevedendo per loro momenti di formazione;
  • attuare sgravi tariffari sulle famiglie numerose e con handicap (non previsto attualmente);
  • incrementare del 10% la spesa sociale nel bilancio comunale.

Associazionismo e volontariato

Noi vogliamo scommettere sulla coesione sociale e intendiamo garantirla in collaborazione con le associazioni e il volontariato. Le numerose associazioni presenti nel territorio hanno assunto, negli anni, una considerevole importanza sociale. Il loro impegno volto agli anziani, ai bambini, ai giovani, alle famiglie, agli animali, alla cultura, allo sport e all’ambiente è ammirevole e va assolutamente sostenuto e incentivato con:

  • una verifica sugli stabili e i locali di proprietà del comune per poter dare loro, ove sarà possibile, spazi utili alle loro attività;
  • un aggiornamento dell’albo delle associazioni;
  • aiuti necessari affinché le feste dei borghi e delle frazioni, che fanno ormai parte della nostra cultura, possano consolidarsi e crescere;
  • la creazione di una struttura di aiuto e coordinamento fra le associazioni, che possa fornire servizi, attrezzature e personale di aiuto nelle loro iniziative. Questa nuova struttura all’interno della quale saranno presenti rappresentanti delle singole associazioni, potrà eventualmente sviluppare e organizzare nuovi eventi di maggiore spessore da tenersi sul territorio. Non prevediamo la ricostituzione di una Pro loco, il cui ruolo è a volte essenziale in un paese, ma con la situazione attuale si rischierebbe di avere una ulteriore sovrapposizione con le tante associazioni già presenti.

Sport – Impianti sportivi

Per noi lo sport ricopre un importante ruolo sociale, e le associazioni sportive che svolgono meritoriamente tale ruolo vanno aiutate e sostenute nel loro impegno, cercando di garantirne l’autosufficienza economica.

Dovrà, quindi, essere razionalizzato l’uso delle strutture e degli impianti sportivi, trasferendone la gestione, con l’uso gratuito, alle società utilizzatrici e grande attenzione dovrà essere posta alle convenzioni in essere con i vari gestori degli stessi, ai quali dovranno essere richieste garanzie di un adeguato servizio.

Politiche rivolte ai giovani

I giovani rappresentano una componente importante del nostro paese e per questo motivo hanno trovato uno spazio rilevante nella nostra lista. Su di loro riponiamo le nostre aspettative per il futuro.

Sarà necessario:

  • invertire la tendenza culturale che vede i giovani solo interessati a forme di divertimento legate allo sballo.
  • coinvolgere i giovani in responsabilità di governo, sollecitando per tale fine la istituzione di una Consulta giovanile che possa farsi portavoce delle loro istanze;
  • adoperarsi per trovare per loro spazi adeguati, finalizzati alla realizzare di corsi da loro autogestiti;
  • proporre alla scuola progetti che diano loro crediti formativi, in cambio del loro impegno verso problematiche sociali;
  • promuovere momenti pubblici per far conoscere, valorizzare e premiare i giovani che si saranno particolarmente distinti nelle loro attività di studio e/o di lavoro.

Trasparenza e partecipazione

Queste le nostre proposte:

  • completamento informativo del sito del Comune, con inserimento delibere di CC e GC almeno degli ultimi 5 anni (precedente mandato) e contestuale riempimento delle numerose pagine vuote legate;
  • contestuale intervento sul sito di SPM;
  • istituzione vera delle «commissioni consiliari» e delle «consulte», queste ultime come vero strumento di partecipazione e informazione per il cittadino assieme alla identificazione/nomina dei «referenti di borgata»;
  • censimento dei beni comunali, al fine di decidere quali di essi possano essere alienati o riconvertiti, e su quali fare investimenti;
  • approvazione di un «regolamento dei beni comuni» da definire assieme alle associazioni del volontariato;
  • comunicazione settimanale sul sito del Comune delle decisioni e dell’attività implementata dalla Giunta e trimestralmente una newsletter (un semplice foglio A4) di informazione ai capifamiglia;
  • pensare all’Unione dei Comuni come unica «centrale di acquisto» per tutti i servizi pubblici locali impegnandosi a servirsi dello strumento della gara a evidenza pubblica per qualunque acquisto di beni e servizi da parte dell’amministrazione comunale e degli enti controllati e partecipati;
  • pubblicazione, nel rispetto della privacy, dei contenuti di ogni rapporto, contratto e impegno derivante dall’espletamento delle gare e dalla successiva assegnazione.

Fusione

Il nuovo assetto istituzionale, previsto dal combinato della riforma costituzionale e della legge Delrio 56/2014 prevede a livello territoriale tre livelli di governo: regione – città metropolitana – comune.

La riforma costituzionale definisce le funzioni e le relative competenze in capo ai vari enti. La gestione delle funzioni e dei relativi servizi in capo ai comuni avverrà sulla base di due parametri «costi standard» e «capacità fiscale» sulla cui base avverrà la definizione delle risorse a livello locale, sulla base di tali valori verrà costituito un «fondo di perequazione» a cui contribuiranno i comuni ricchi e attingeranno i comuni poveri.

I comuni con una «capacità fiscale» inferiore ai «costi standard» avranno due modalità – oltre al fondo perequativo – per mantenere o migliorare la quantità e la qualità dei servizi erogati: aumentare il livello di tassazione locale; ridurne i costi attraverso le economie di scala generate dalla gestione insieme ad altri comuni (Unione dei comuni).

La fusione dei comuni va incontro alla filosofia di riduzione dei costi gestionali e di struttura – potremmo paragonarla alla fusione per incorporazione di due aziende – inoltre la normativa regionale privilegia la scelta delle fusioni mantenendo contestualmente forme di rappresentatività elettiva e di presidio dei servizi di front office (municipi) per i cittadini non più sede di comune.

Infine a quanto detto occorre aggiungere che la normativa prevede per le fusioni importanti benefici e contributi economici che però, vista la situazione della finanza locale, potrebbero essere sostituti da normative più cogenti.