PASSANTE DI MEZZO O PASSANTE SUD COSA SERVE VERAMENTE AI NOSTRI CITTADINI?

il passante sud, proposto anche dall’Amministrazione di Monghidoro, è un progetto inutile, costoso e pericoloso, non dà risposte alle reali esigenze di mobilità dei nostri cittadini

        

GRUPPO CONSILIARE “DEMOCRATICI MONGHIDORO”

PASSANTE DI MEZZO  O PASSANTE SUD COSA SERVE VERAMENTE AI NOSTRI CITTADINI?

Nel Consiglio comunale del 27 febbraio abbiamo discusso dell’ormai nota lettera contenente proposte di “Interventi di potenziamento in sede del sistema autostradale-tangenziale di Bologna. Richiesta di rivalutazione del progetto complessivo in favore del tracciato denominato passante sud”, mandata da vari Sindaci della montagna, fra i quali anche quello di Monghidoro, al Ministro dei Trasporti Toninelli.

Il tentativo degli amministratori di Monghidoro, di affermare che l’iniziativa non sarebbe stata dettata da motivi di appartenenza politica, è fallito davanti al nostro invito a valutare il tracciato da loro sostenuto del “passante sud”, dal punto di vista pratico e funzionale.

Come sempre i componenti della maggioranza, intervenuti nella discussione, hanno criticato solo e  pesantemente l’Amministrazione regionale – di colore politico non gradito – che, a loro dire, da anni trascurerebbe i nostri territori a discapito di altri, dimenticando troppo facilmente la mole di finanziamenti, che da quella parte arrivano cospicui.

Ma cosa serve veramente a Monghidoro, ai territori montani e ai loro abitanti?

I cittadini di Monghidoro che tutti i giorni devono recarsi a Bologna per lavoro, studio o altro, hanno bisogno di raggiungere velocemente la tangenziale da San Lazzaro o da Casalecchio, percorrerla in sicurezza e senza intasamenti per arrivare ai luoghi di lavoro nei vari quartieri – S. Donato, Fiera, Corticella, Aeroporto.

Chi poi si avvale di mezzi di trasporto pubblico avrebbe bisogno di collegamenti più celeri e magari di usufruire del biglietto unico gomma-gomma, come già accade in altri paesi della provincia.

Il progetto del “passante sud” spacciato come un toccasana per i nostri territori, rischia di essere invece un autogol, dobbiamo precisare infatti che esso è alternativoa quello del“passante di mezzo”ormai da tempo approvato e discusso da tutti i comuni interessati.

Comporterebbe quindi l’annullamento di tutta una serie di infrastrutture fra le quali il “nodo di Rastignano” che, una volta portata a termine permetterebbe, dopo aver raggiunto Pianoro percorrendo la Fondovalle, di immettersi facilmente nella tangenziale da San Lazzaro.

Ricordiamo che il progetto sostenuto dall’Amministrazione di Monghidoro, prevede un tunnel che va da Pianoro a Pontecchio Marconi, opera costosa che comporterebbe rischi geologici, idrici e paesaggistici sulle colline bolognesi alte appena qualche decine di metri e sulle quali sono presenti parchi e aree tutelate.

Questo progetto inutile, costoso e pericoloso non dà risposte alle reali esigenze dei nostri cittadini!

A queste nostre semplici considerazioni la maggioranza, in evidente difficoltà, ha risposto che alla fine la vera necessità dei nostri territori è di avere un collegamento veloce all’autostrada!?

Ma allora perché si è presentato un progetto che tratta del potenziamento del sistema autostradale-tangenziale di Bologna?

Potremmo anche condividere la necessità di avere un accesso più comodo all’autostrada, ma questo non dovrebbe andare a discapito della possibilità di raggiungere velocemente Bologna e di muoversi altrettanto velocemente verso i vari quartieri.

Durante la discussione in Consiglio comunale, abbiamo offerto il nostro contributo per farci promotori assieme all’Amministrazione di un progetto che risolva il problema dell’accesso all’autostrada, ma, come sempre, la maggioranza ha deciso di non accettare la nostra collaborazione e di approvare da sola il suo inutile progetto.

Noi abbiamo votato contro!

 Noi auspichiamo con forza che il “passante di mezzo” vada a completamento il prima possibile per risolvere problemi di traffico a Bologna, e agevolare i nostri cittadini che a Bologna lavorano e studiano.

Monghidoro 15 marzo 2019