Purtroppo questo Bilancio non presenta alcuna novità di rilievo, è la ripetizione dei precedenti e non tiene conto delle endemiche problematiche che Monghidoro ha sempre avuto nella spesa sociale ……… vi è un’evidente condizione di immobilismo che si riduce alla mera e semplice gestione dell’ordinario

 

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GRUPPO CONSILIARE DEMOCRATICI MONGHIDORO

DA ALLEGARE ALLA DELIBERA DI CONSIGLIO DEL 9 LUGLIO 2020

Egregia Sindaca, Egregi colleghi Consiglieri,

questa sera con il Bilancio consuntivo 2019 – che ci è stato presentato in Commissione Bilancio il 1° luglio, permettendoci di approfondire le singole voci per una valutazione ampia ed esaustiva – andiamo ad approvare una sorta di resoconto economico dell’intera legislatura ormai in fase conclusiva.

Purtroppo questo Bilancio non presenta alcuna novità di rilievo, è la ripetizione dei precedenti e non tiene conto delle endemiche problematiche che Monghidoro ha sempre avuto nella spesa sociale né degli avvisi di emergenza che bussano ormai prepotenti alle porte; vi è un’evidente condizione di immobilismo che si riduce alla mera e semplice gestione dell’ordinario.

Nel 2019, come peraltro negli anni precedenti, non ci sono stati investimenti significativi se non quelli fatti su impulso dei contributi affluiti con grande generosità dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Città Metropolitana di Bologna attraverso l’Unione Savena Idice e dal Governo.

Gli ormai cronici problemi dovuti a una spesa sociale molto bassa, a una crescita dei costi dei servizi (in particolare quello dei rifiuti di cui tanto si è parlato, ma poco si è fatto) e a una politica tributaria poco attenta alle classi meno abbienti, non hanno avuto la giusta attenzione.

Forse qualche intervento di manutenzione muraria o stradale in meno e una destinazione di fondi alle politiche di assistenza in più, avrebbero consentito di invertire il trend demografico negativo che vive drammaticamente il nostro Paese.

Il caso delle rette del nido, che non tengono conto dei parametri ISEE, è la evidente conferma di quanto detto.

Il recente studio sulla fragilità dei Comuni della Città Metropolitana di Bologna del dicembre 2019, vede Monghidoro con l’indicatore di fragilità sociale più alto, con grande scarto rispetto ai comuni limitrofi e a quelli di pari dimensioni.

La spesa sociale pro capite del nostro Comune, ad esempio, è inferiore del 20% a quella del Comune di Loiano. Nel 2015 Monghidoro ha speso per il sociale oltre 283.000,00 euro, il consuntivo del 2019 è di poco più di 261.000,00 euro. 

La spesa per istruzione e cultura del nostro Comune è circa il 30% in meno di quella di Loiano. Nel 2016 Monghidoro ha speso per istruzione e cultura poco più di 542.000 euro, il consuntivo 2019 è di circa 416.000 euro (secondo i dati e i bilanci certificati e pubblicati sul sito regionale).

Per le politiche giovanili e lo sport il Bilancio 2019 presenta un differenziale negativo di oltre tre volte rispetto al consuntivo del 2016.

Monghidoro continua a presentare un forte squilibrio tra la tassazione e la qualità e la quantità dei servizi offerti ai suoi cittadini.

Le vere problematiche di questo comune non sono state ancora una volta affrontate:

i costi dei servizi a domanda individuale, le modalità del servizio rifiuti, lo sviluppo (che non può limitarsi alla sola vendita a prezzi stracciati dei lotti dell’area artigianale) e le politiche giovanili, solo per citarne alcune.

Dal lato delle entrate infine nulla di nuovo.

Le aliquote dei tributi comunali restano tutte al massimo possibile come ormai da oltre 15 anni e non si prevedono sgravi ed interventi a tutela delle classi più deboli o dei lavoratori toccati dalle crisi aziendali.

Anche l’intervento effettuato sull’IMU, visto la fin troppo prudente impostazione, come avevamo previsto non ha dato risultati degni di nota.

Colpisce poi il consistente, ma inutilizzato, avanzo di amministrazione che rappresenta valori significativi, pur se attenuati dalle somme inerenti ai fondi previsti dalla normativa e fatta la dovuta “pulizia dei residui”.

Una novità purtroppo ci ha toccato e ci toccherà tutti direttamente, è l’emergenza COVID 19, come intende l’Amministrazione fare fronte a tanta emergenza?

Perché non prevedere di utilizzare la parte disponibile dell’avanzo per istituire un FONDO DI SOLIDARIETA’ COVID 19, in favore delle famiglie particolarmente colpite?

Oppure perché non utilizzare i risparmi derivanti dalla clemenza dell’inverno e delle mancate nevicate a tale scopo?

 Ci troviamo quindi costretti a ripetere il parere espresso in occasione del Previsionale 2017: “l’impressione che si ha è quella di un intervento di piccola ingegneria contabile, senza una visione d’insieme, mancante dell’indirizzo da prendere e slegata da un progetto verso cui accompagnare la nostra comunità”.

Per i motivi esposti, esprimiamo quindi il nostro voto negativo al Bilancio consuntivo 2019.

Monghidoro 09/07/2020

GRUPPO CONSILIARE “DEMOCRATICI MONGHIDORO”