NON SIAMO NOI AD AVERE PERSO UNA OCCASIONE MA I CITTADINI DI MONGHIDORO

In riferimento alla accorata lettera postata su facebook dalla Sindaca, ci permettiamo solo di dire che un rappresentante delle istituzioni in questi tempi drammatici dovrebbe occuparsi di cose ben più importanti di una polemica sui social, e se proprio volesse farla, almeno sarebbe opportuno che non la conducesse sulla base di falsità.

 

FINALMENTE GIOVEDI 2 APRILE SI E’ TENUTO IL CONSIGLIO COMUNALE

Si è quindi posta fine ad una telenovela di 20 giorni nella quale abbiamo assistito ad una inutile prova di forza, quasi un braccio di ferro.

Prova di forza che non abbiamo certo voluto, noi siamo per il rispetto delle istituzioni e spesso abbiamo subito e denunciato atteggiamenti intimidatori e offensivi avvenuti prima, durante e dopo i Consigli comunali che fanno parte ormai della storia di questa legislatura.

In riferimento alla accorata lettera postata su facebook dalla Sindaca, ci permettiamo solo di dire che un rappresentante delle istituzioni in questi tempi drammatici dovrebbe occuparsi di cose ben più importanti di una polemica sui social, e se proprio volesse farla, almeno sarebbe opportuno che non la conducesse sulla base di falsità.

Noi non mai abbiamo usato toni né proferito frasi di intimidazione e nemmeno ci siamo mai permessi di boicottare il Consiglio comunale. Sfidiamo chiunque a trovare accenni di questo nei documenti che abbiamo scritto e inviato alla Sindaca e ai Consiglieri, oppure nei nostri interventi in Consiglio comunale.

Tutto è cominciato con la comunicazione che il giorno 16 marzo si sarebbe tenuto il Consiglio comunale, eravamo ormai in piena crisi epidemiologica e, visti gli argomenti all’ordine del giorno non da approvare in tempi tassativi, ci siamo preoccupati di consigliare tramite lettera lo spostamento del Consiglio comunale ad una data dove le norme restrittive sarebbero state forse allentate e dove soprattutto riunire una quindicina di persone in un luogo chiuso non avrebbe messo a repentaglio la salute dei Consiglieri e della cittadinanza.

Per tutta risposta la Panzacchi ha convocato, come nulla fosse, il Consiglio comunale il giorno 16 marzo, promettendo garanzie di sicurezza che come abbiamo potuto vedere non possono essere garantite nemmeno negli ospedali specializzati.

Non la nostra lettera, ma solo l’intervento del nuovo decreto ministeriale ha convinto a rinunciare a quell’insano proposito.

Dopo qualche giorno ci è stato comunicato lo svolgimento del Consiglio comunale tramite internet, ben sapendo che a Monghidoro le linee internet spesso non consentono nemmeno l’invio di una semplice e-mail, ma soprattutto sapendo che un Consigliere non avrebbe potuto parteciparvi e non per sua volontà ma per il fatto che nella località dove risiede internet non funziona, e in così poco tempo non avrebbe potuto risolvere in alcun modo il problema, vedendosi negato un suo diritto essendo stato votato da oltre 700 cittadini.

Ridicolo è stato offrirgli la possibilità di recarsi in Comune e partecipare da una sala a lui dedicata quando è fatto divieto a tutti di uscire di casa.

Offensivo poi è stato spacciare il suo rifiuto come una sua scelta personale.

Anche questa volta abbiamo inviato una lettera esprimendo, non intimando né tantomeno boicottando nulla, le nostre perplessità confermate poi dalle 2 prove nel frattempo svolte dove spesso i collegamenti si sono interrotti.

In risposta a questo, come nulla fosse, è stato convocato un Consiglio comunale per giovedì 2 aprile alle ore 14,00, senza tenere conto che molti Consiglieri sono in quarantena ma qualcuno fortunatamente ancora lavora e grazie al suo sacrificio alcune attività stanno continuando a sopravvivere.

Alla fine il Consiglio si è svolto giovedì alle ore 18,30.

All’ordine del giorno 2 punti: approvazione del bilancio di previsione e del DUP (documento unico di programmazione), eliminando inspiegabilmente quello della variante urbanistica destinata al parco della Martina.

Che non vi fosse nessun obbligo o impellente necessità per la loro approvazione, è stato confermato appunto dalla data del 2 aprile, e non siamo certo noi ad aver impedito di farlo prima. Dal 1° di aprile infatti il Comune di Monghidoro ha già iniziato a suddividere la gestione economica in dodicesimi, un mese in più o un mese in meno non sarebbe cambiato nulla.

Tantomeno non ci sarebbe stato nessun ostacolo a gestire il contributo alle famiglie in difficoltà economiche stanziato dallo stato, come invece strumentalmente riportato dalla Sindaca durante il Consiglio comunale (invitiamo ad ascoltare la registrazione della seduta) in quanto tale gestione è demandata all’Unione dei comuni.

Tutto questo spreco di energie impiegato dalla Sindaca nel contrastare i nostri suggerimenti avrebbero potute essere impiegato per fini più nobili.

Fuori la gente muore e siamo tutti alla vigilia di una delle peggiori crisi mai vissute della storia. Da più parti ci giungono segnalazioni di famiglie in estrema difficoltà economica dovuta alla perdita di posti di lavoro o alla chiusura di attività economiche, sappiamo che da diverse settimane associazioni partiti si stanno dando da fare per aiutarle materialmente.

L’approvazione del bilancio non ha quindi modificato questa situazione né tantomeno alleviato i disagi dei cittadini.

Si chiede alla minoranza collaborazione ma si rifiuta da essa qualsiasi tipo di contributo.

Noi avremmo anche qualche proposta se l’Amministrazione la volesse ascoltare:

Realizzare nella mensa scolastica pasti e farli portare a chi è in condizione di disagio, come i molti anziani soli o le famiglie che non stanno percependo alcun reddito.

Oppure fare delle convenzioni con i commercianti alimentaristi locali che con contributo comunale offrano prodotti a prezzi scontati per le famiglie che si trovano in difficoltà economiche.

Di questo avremmo voluto parlare in Consiglio comunale, non di varianti al piano regolatore non necessarie ed urgenti nemmeno di un DUP che rappresenta un libro dei sogni.

Davvero si pensa che in questi momenti sia più importante discutere della ipotetica ristrutturazione del Faro invece di occuparsi delle persone che non hanno di che sfamarsi?

I primi quindi a rallegrarsi della fine di questa inutile partita a braccio di ferro ingaggiata dall’Amministrazione siamo noi.

Monghidoro 5 aprile 2020